Cari lettori / amici / sostenitori,
oltre alla creazione di contenuti tecnici (video, articoli, newsletter) sto sempre di più curando anche la forma di quello che condivido oltre che la qualità e questo lo posso fare principalmente grazie a chi sta decidendo di sostenere il progetto anche economicamente sottoscrivendo la mia newsletter.
Aggiungo un altro elemento che ha lo scopo di tutelare, almeno in parte, il mio lavoro: alcuni blog post, pur rimanendo accessibili gratuitamente, potranno essere letti solo da chi si iscrive al blog.
Inoltre aggiungo la possibilità di sostenere il mio progetto di divulgazione tramite abbonamento e come sempre agli abbonati riserverò contenuti speciali ed inediti come ringraziamento per il sostegno.
Le ragioni che stanno fortemente condizionando le mie scelte sono principalmente due. La prima: per motivi a me ignoti c’è chi si ostina a copiare ciò che scrivo/pubblico attribuendosele la paternità. In alcuni casi lettori attenti e persone con esperienza nel mondo dell’info. security mi hanno gentilmente avvisato di aver ritrovato mie p-o-c in presentazioni commerciali di altre aziende. Ci sono due casi censiti in merito a questo specifico fatto oltre ad altri piccoli episodi di puro copia/incolla.
Sono onorato del fatto che aziende strutturate si ispirino a ciò che pubblico, ma ritengo sia anche corretto citare le fonti quando possibile e soprattutto è doveroso non attribuirsi la paternità del lavoro altrui. Alcuni articoli di questo blog sono stati letti migliaia di volte e considerando che scrivo in italiano di argomenti abbastanza specifici è abbastanza plausibile che una figura di settore in Italia riconosca certi elementi. Per il resto, che il materiale venga utilizzato da altri mi va benissimo, è il motivo per cui lo pubblico e mi fa sempre molto piacere quando mi arrivano foto di slide in cui si riporta qualcosa da me scritto (citando la fonte).
Il secondo motivo è un po’ più complesso e tocca aspetti tecnici che posso meglio gestire se controllo, anche se in minima parte, l’accesso alle informazioni che decido di pubblicare. In particolare non mi va particolarmente a genio il crawling selvaggio di certe piattaforme ed al momento non esistono tutele specifiche. Quindi alcuni post di carattere tecnico resteranno pubblici ma “protetti” da uno strato di autenticazione: la registrazione alla piattaforma.
Mi piacerebbe, inoltre, aumentare il livello di interazione su questa piattaforma e potermi confrontare direttamente con gli interessati. Purtroppo alcune piattaforme social, che per anni mi hanno permesso di discutere assieme ad altri utenti interessati al mondo dell’info. security, hanno perso il loro smalto. LinkedIn, che ho usato per molti anni e continuo ad usare, è una poltiglia di post scopiazzati e scritti male e la mediocrità è palpabile. È un peccato, abbiamo perso uno strumento che ritenevo molto utile e, in attesa di riaverlo, sento la necessità di esplorare anche altre vie.
Ci leggiamo 😉





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