hacking

L’allenamento cyber sec.

A chi è del mestiere ed è attivo da qualche annetto nel mondo cyber security (e/o ambienti acari di un tempo non così lontano) potrebbe capitare di essere poco avvezzo all’utilizzo di strumenti di apprendimento come gli ambienti simulati ed appositamente preparati per essere “attaccabili”.

Personalmente ne faccio poco uso pur trovandoli molto divertenti ed interessanti: il mio approccio mi porta a trovare più stimolante costruire un ambiente realistico, spesso riproducendo scenari reali che ho incontrato, per allenare una tattica o preparare qualcosa di nuovo. Ovviamente questo ha senso per chi ha esigenza di immergersi in scenari reali, mentre chi è in una fase di studio o di miglioramento di specifiche skills probabilmente trova più vantaggioso utilizzare un ambiente simulato e preparato appositamente per quell’esigenza.

Ho avuto modo di usare diverse piattaforme compreso il progetto italiano pwnx.io che, lo dico senza problemi, a me piace molto. Si tratta chiaramente di ottime risorsa per imparare, per prendere confidenza con gli ambienti, per crescere. Va anche tenuto in considerazione il fatto che il mondo vero di solito è un po’ diverso, non intendo più facile o più difficile ma semplicemente diverso. Usiamo quindi queste piattaforme con la consapevolezza di affrontare qualcosa che è stato creato ad hoc.

Banale? Come al solito sì, ma non credo di essere l’unico che si è trovato d’avanti ad un “Cyber Security Expert” con punteggi favolosi sulle piattaforme di simulazione e con gravi lacune tecniche sul funzionamento base di un sistema o di una rete. Diciamocelo, se approcciamo così queste piattaforme – che, ripeto, sono utilissime per imparare – stiamo commettendo un errore non da poco.

Come sempre per me la cosa migliore è fare un po’ di mix, esplorare più scenari, più piattaforme, più argomenti e farsi un’idea generale per poi approfondire l’ambito che più ci interessa o dove preformiamo meglio… ma approfondire sul serio, non solo a livello di tools e scripts da usare in batteria… non basta capire come funzionano le cose ma anche perché funzionano. La famosa differenza tra “apprendere” e “comprendere” (rif. alle lezioni di Umberto Galimberti).

Con questo spirito condivido gli articoli ed i post sui miei lab di studio che simulano situazioni reali e con questo spirito questa sera partecipo ad una CTF con un team letteralmente improvvisato al puro scopo di condividere un’esperienza assieme ed imparare dal confronto (https://ctf.nahamcon.com/).

Per chi vuole fare due chiacchiere ci vediamo questa sera sul mio server Discord o sul canale Twitch.